Ciclo Strategico

Prima di addentrarci nel vero e proprio GamePlay, riprendiamo in mano le nostre mappe. Abbiamo definito la mappa come una rappresentazione VISUALE di uno specifico AMBITO in cui operiamo o in cui desideriamo operare (influenzarne l'evoluzione). La mappa, per orientarci, contiene un'ANCORA che rappresenta gli utenti e i loro bisogni e la posizione delle COMPONENTI viene inserita, relativamente all'ancora, su di una CATENA DI VALORE, sviluppata lungo l'asse Y della mappa stessa (valore sentito dall'ancora / Visibilità da parte dell'ancora). Ogni componente di livello superiore ha bisogno del sottocomponente collegato a livello inferiore. Le componenti presentano un loro STADIO EVOLUTIVO descritto dalla loro posizione rispetto all'asse X della mappa e le componenti sono trascinate da sinistra verso destra spinte dalla COMPETIZIONE derivante dalla richiesta di INNOVAZIONE da parte della domanda e da parte dei fornitori (non è statica, ma le componenti tendono a Commoditizzarsi).

Oltre a questi elementi di Base, la mappa mostra ad occhi sempre più esperti anche degli elementi di informazione avanzati. Tra le componenti esiste un FLUSSO di RISCHIO, INFORMAZIONE e RISORSE (danaro). I Flussi solitamente seguono le connessioni tra le componenti, che risultano dei veri e propri canali di comunicazione/trasferimento. Le stesse componenti possono rappresentare entità diverse (da una unità operativa, un servizio o un prodotto) che hanno stadi evolutivi definiti in maniera diversa (e che comunque si comportano come frecce del tempo, trascinando le componenti verso destra): possono quindi rappresentare PRATICHE, ATTIVITA', DATI, CONOSCENZA. Il seguente schema riporta gli stadi evolutivi che possiamo rappresentare per queste diverse tipologie di componenti:

Produttivo/Distributivo/Attività
Genesi => Su Misura (Artigianale) => Prodotto (o noleggio) => Commodity (Utility)

Pratiche
Novità => Emergenti => Buone (Good Practice) => Migliori (Best Practice)

Conscenza
Concetto => Ipotesi => Teoria => Accettata (universale)

Dati/Informazione
Non Modellata => Divergente => Convergente => Modellata

Processo di Disruzione
Interruzione => Evoluzione Lineare Rapida => Attrazione Convergente => Ri-Immaginazione Completa

Questi stadi evolutivi rappresentano sulla mappa la Volontà del Cielo o CLIMA in cui ci troviamo ad operare (il fatto che la situazione viene trascinata verso destra). Il Clima, oltre a rappresentare dei percorsi altamente probabili, ci fornisce dei super poteri di chiaroveggenza del futuro, in quanto è altamente probabile che lo sviluppo di una innovazione porti verso alla sua commoditizzazione (Come è successo per l'elettricità o la Potenza di calcolo dei computers... mai sentio parlare di Cloud? Di questo processo ne parla anche Buckminster Fuller, definendolo processo di Efemeralizzazione). Inoltre le righe divisorie tra gli stadi evolutivi rappresentano delle vere e proprie barriere all'evoluzione, una INERZIA che le componenti devono superare per potersi evolvere (inerzia sia interna al nostro business, come collaboratori legati a vecchie pratiche, sia esterna, come utenti che faticano a comprendere le nostre soluzioni)

mappacompleta

 

Ora che abbiamo ripreso ed ampliato il nostro TERRITORIO (come dice Sunzi, secondo elemento per generali come noi), possiamo proseguire con i rimanenti 3 punti:

Clima, Dottrina, Leadership

Possiamo pensare al CLIMA come alle naturali regole del gioco medesimo, qualcosa che non è facile aggirare e che è meglio sfruttare a nostro vantaggio. Provate ad immaginare di essere nel deserto: guidereste le vostre truppe dentro ad una tempesta di sabbia? Oppure senza una sufficiente scorta di Acqua? Queste regole ci sono in ogni gioco e bisogna prenderne atto. Anche nel Business. Una volta Richard Feynman, fisico e divulgatore americano, ha detto che è possibile imparare le regole degli Scacchi continuando ad osservare nel tempo le giocate su di una scacchiera: Ora la tavola di gioco l'abbiamo costruita e quindi possiamo imparare la Volontà del Cielo osservando cosa succede ad altri Business e provando ad anticiparne gli sviluppi (dei novelli Nostradamus). Purtroppo niente bacchetta magica, si impara dall'esperienza, sia essa propria o altrui.

La DOTTRINA è composta da una serie di procedure, azioni e scelte standard tipiche della nostra cultura (aziendale), che sono generali e non specifiche all'ambito in cui operiamo.

La LEADERSHIP, di contro, è composta da procedure, azioni e scelte specifiche all'ambito in cui operiamo (specifiche del contesto).

Nasce quindi il problema di individuare quali azioni fanno parte della Leadership e quali della Dottrina. Se un saggio CEO aziendale riesce in una azione di Acquisizione aziendale, come facciamo a sapere se questa casistica è generale o specifica al suo ambito? E come facciamo a sapere se è davvero saggio? Ci fidiamo di quello che ci spaccia per vero ed universale?

Un buon metodo per dividere la Dottrina dalla Leadership l'ho trovato nel lavoro di John Nash, matematico americano e soggetto del film "A beautiful mind": se la decisione è facilmente descrivibile dalla casistica della Teoria dei giochi o della statistica, possiamo considerarla Dottrina (si pensi al "non mettere tutte le uova nello stesso paniere", oppure all'"aprire un negozio vicino ad un negozio simile di successo"), altrimenti è così immersa nel contesto della mappa e nell'abilità del Generale che non possiamo fare altro che definirla Leadership.

La storia si ripete

Quale dei 5 elementi di Sunzi ha quindi maggiore importanza? Posso analizzarli nell'ordine che mi pare oppure c'è una gerarchia ben precisa? L'unica maniera per trovare una risposta è simulare la miglior situazione in cui questi principi hanno forte valenza: una battaglia... non violenta, di Paintball o Softair.

Inizi la Tua partita con l'Imperativo morale di catturare la base degli avversari. Cosa fai successivamente? Cerchi di comprendere il territorio in cui ti trovi, lo esplori e trovi gli ostacoli naturali che ti separano dalla base avversaria. Inizi poi ad applicare dei concetti generali per aumentare le chanches di sopravvivenza del tuo Team, dividendolo in due gruppi d'assalto (Non mettere tutte le uova nello stesso paniere). Magari i tuoi avversari, meno strateghi di te, si lanciano direttamente all'attacco: in questo caso il gioco dura poco se hai osservato bene il territorio e hai posizionato i tuoi team dove possono coprire di fuoco il terreno. Poi sceglierai di avanzare in territorio nemico sfruttando alcuni ripari specifici del terreno. Può succedere però che durante il gioco il clima cambi in quanto Ti ritrovi sotto il fuoco nemico. A questo punto il tuo scopo cambia e potrebbe essere quello di individuare ed eliminare il cecchino della base avversaria: osservi la provenienza del fuoco e decidi di applicare un po di dottrina ordinando ad un gruppo di coprirti, mentre l'altro gruppo ritorna il fuoco, così potrai agire e contrattaccare, eccetera, eccetera, eccetera.

ciclo

Il punto di questa breve simulazione è mostrare che i 5 punti di Sunzi in realtà  non sono lineari, ma ciclici e si influenzano tra di loro: Il clima può cambiare il tuo Imperativo, il territorio può modificare la tua strategia e la tua leadership può influenzare totalmente gli altri elementi, il tutto in un continuo movimento transitorio (Come la Nokia nelle sue evoluzioni continue da cartiera a leader nelle telecomunicazioni). Una sintesi di questo ciclo la propone il Col. John Boyd nel suo ciclo OODA (Osserva, Orienta, Decidi, Agisci). Secondo John Boyd, che aveva studiato il ciclo principalmente per gli scontri aerei, il pilota che usciva vincitore da un dogfight (scontro ravvicinato tra aerei) era quello che riusciva ad applicare il ciclo con maggiore rapidità ed agilità, imponendo di fatto il suo ritmo all'avversario. Il ciclo OODA è la chiusura che rende i 5 elementi un ciclo efficace per le strategie che andremo a creare.

Questa è la breve introduzione sulle scelte Strategiche. Nei prossimi Post esploreremo meglio la mappa per individuare i Percorsi del Clima (Patterns climatici), approfondiremo qualche dottrina ed ispireremo qualche azione di Leadership.

 

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